Madrid Il Ju-jitsu con il Comitato. Verso il futuro

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Il Ju-jitsu con il Comitato. Verso il futuro
Il Campionato di Madrid dà ragione a chi ha creduto e crede nel Comitato ju jitsu, unico organo italiano ad avere il riconoscimento della Federazione mondiale che agisce sotto l’egida del Comitato olimpico. Il team italia con modestia e grande determinazione ha dimostrato al mondo che quando si vuole si costruisce una squadra che può competere con i big di tutto il mondo. A costo di grandi sacrifici, certo. Di questo il ju jitsu non finirà mai di ringraziare gli atleti, i loro genitori ma anche gli sponsor che, finalmente, cominciano ad accorgersi del valore della “dolce arte”. Sì, perché il ju jitsu vale. Perchè il ju jitsu ha una grande dignità. Perchè il ju jitsu non è judo (la federazione “jujutsuistica” esisteva nel 1924 e quella del judo è nata negli anni quaranta). Questo senza togliere niente al valore del judo che, poi, come diceva Kano, è uno stile di ju jitsu. Uno degli stili ma non l’unico rimasto, come Kano e tanti altri dopo di lui hanno invece sostenuto.
I risultati di Madrid, prestigiosi, vanno al di là del valore sportivo. Anche perchè ju jitsu non è solo sport. L’alto valore della disciplina si esprimerà in una corposa attività di formazione degli insegnanti che seguiranno i settori difesa personale, l’approfondimento degli stili antichi e moderni che vengono praticati in Italia. E quello della sicurezza tanto, purtroppo, importante ai nostri giorni. Dagli spalti e dal parquet di Madrid il grido di “Evviva il ju jitsu” continuerà a guidare la nostra attività. Per crescere insieme.

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