Security

KRAV MAGA

Disciplina estrema di combattimento, ultimo ritrovato per sconfiggere qualsiasi avversario o   ancora micidiale sistema di autodifesa, il miglior metodo di close combat militare… Questo   e tanto altro ancora si dice per descrivere il krav maga.

Ma quanti veramente conoscono   questa disciplina

Nata non negli anni quaranta dell’altro secolo ma almeno un ventennio   prima? Quanti hanno dove, come e perché il krav o meglio l’autodifesa israeliana è nata?   Noi  siamo stati laggiù, andiamo laggiù, guidati da persone che sono stanche di sentir   sparlare  della disciplina che, da decenni, significa una opportunità in più di sopravvivere in   un  territorio spesso ostile. Un territorio, Israele. Già, anche su questo molto si parla a  vanvera, a buon pro di chi ha interesse a mantenere il medio oriente in perpetuo conflitto.

Capo Istruttori Pantosti SimoneDT Nazionale Silvestri Maurizio
Capo Istruttori Pantosti Simone DT Nazionale Silvestri Maurizio

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La  realtà è ben diversa

E per scoprirlo studiamo il krav che ormai tutti quelli in grado di  dare  un calcio o un pugno ritengono di conoscere. Come un tempo quando per essere  esperti di  karate si credeva bastasse sapere spezzare tavolette di legno. Il krav maga, o  kapap o lotar  o  come lo volete chiamare che tanto è la stessa cosa, come il karate di un  tempo è ben altro  che ammazzare di botte o ferire gravemente una persona. Ma forse a tanti  fa più comodo  diffondere una immagine diversa, che stimoli, appunto, l’immaginario  collettivo. E siccome si  sa che in pubblicità i veicoli migliori per vendere un prodotto sono il  sesso e la violenza, ecco  che il krav maga diventa il simbolo di quanti si sentono giustizieri  della notte o novelli membri  del Fight club. No. In Israele, dove docenti altamente  specializzati insegnano la disciplina a  tutti i livelli nel rispetto delle diverse esigenze, lo scopo fondamentale è creare persone che  abbiano sicurezza in loro stessi. E non abbiano dunque il  bisogno di dimostrare niente agli  altri. Nel bene e nel male. Ecco perché noi della International security private service non parliamo  di tecniche micidiali che distruggono o uccidono ma di  sicurezza, di prevenzione e, in ultima  analisi, di contatto e neutralizzazione di un eventuale  aggressore.

Tutto questo per far capire che ci dissociamo dal “movimento” generale dei praticanti di  krav maga.

La nostra filosofia è un’altra. La nostra ricerca è diversa. E’ ricerca.

Chi sarà  ammesso a lavorare con noi, se ne renderà conto.