Yamato Yoshin Ryu

YR

Riconoscimento giapponese

Il maestro Maurizio Silvestri è stato ufficialmente accolto nella famiglia dello Yamato Yoshin Ryu e nominato rappresentante esclusivo per l’Europa ed unico maestro autorizzato a divulgare lo stile al di fuori del Giappone. E’ un nuovo importantissimo riconoscimento per il docente italiano, ottavo dan, direttore tecnico nazionale della Italian Management Wjjf, Dt internazionale della Wtka e rappresentante ufficiale per l’Italia della Isps (Israel security private service).Un riconoscimento di prestigio per tutti gli allievi di Silvestri in Italia. La cerimonia di consegna delle insegne ufficiali della scuola è avvenuta durante l’ultimo viaggio in Giappone di Silvestri presso la sede centrale dello Yamato Yoshin ryu di Nishinomya, nella prefettura di Kobe. Il prestigioso ed importante mandato è stato assegnato a Silvestri da soke Kazuhiro Kitada, diciottesimo patriarca dello stile Yamato Yoshin Ryu.

Kitada-Silvestri YAMATO1

Lo stile è stato fondato nel 1625

E’ arrivato sino ai nostri giorni grazie al lavoro di tanti maestri ma soprattutto all’opera del diciassettesimo patriarca, Saburo Minaki (Kitada è il suo successore) che ha continuato ad insegnare la tecnica in segreto. Infatti dopo la seconda guerra mondiale e l’occupazione americana del Giappone, tutte le arti marziali erano state proibite. Si potevano praticare solo il judo ed il karate in quanto sport. Molti maestri di ju-jitsu hanno dunque dovuto abbandonare il loro lavoro oppure andare ad insegnare all’estero. Saburo Minaki ha deciso invece di continuare la sua missione in segreto, con un ridottissimo numero di allievi fidati e mascherando il suo vero lavoro dietro quello del fisioterapista. Un esperto di ju-jitsu del suo livello aveva del resto una perfetta conoscenza del corpo umano e delle tecniche utili sia per danneggiarlo che, ovviamente, per risolvere moltissimi problemi di salute. Il maestro ha trasmesso il suo sapere a Kitada al quale ha poi concesso i preziosi makimoni, i rotoli segreti del sapere. Per rimarcare l’originalità nipponica della scuola Kitada ha  aggiunto la parola Yamato (significa Giappone) allo stile Yoshin Ryu.

Lo Yamato in Italia

Il primo contatto tra Silvestri e Kitada risale agli inizi degli anni Ottanta. All’epoca la World ju jitsu federation invitò il maestro giapponese e lo staff dello Yoshin ryu nel nostro paese. I contatti si sono protratti nel corso degli anni e così pure lo studio del ju-jitsu. Nell’ultimo anno soke Kitada e Silvestri hanno deciso di intensificare i rapporti. Silvestri si è dunque recato più volte alla scuola di Nishinomya dove ha potuto seguire gli insegnamenti del maestro e del suo primo istruttore, Kazto Arima. Riconoscendo il valore tecnico ed umano di Silvestri, Kitada ha deciso di ammetterlo ufficialmente nella sua famiglia: si tratta di un onore mai concesso a nessun occidentale. Avendo completato un primo ciclo di studi, il docente italiano è stato introdotto anche alla conoscenza delle tecniche segrete della scuola. Nell’ultimo viaggio in Giappone Silvestri è stato invitato a condurre anche il figlio Michele che i maestri hanno voluto conoscere perché, come vuole la tradizione, ci sia sempre la garanzia della continuità della tecnica e della scuola. Michele Silvestri ha superato brillantemente l’esame cui è stato sottoposto ed ha conquistato la fiducia del caposcuola giapponese: è lui ora il più giovane membro dello Yamato Yoshin ryu. Maurizio Silvestri sarà di nuovo in Giappone in estate. A dicembre saranno soke Kitada ed il suo staff a venire nel nostro paese. In quella occasione altri italiani potranno essere ammessi nella prestigiosa scuola giapponese. Sarà Silvestri a preparare i candidati che verranno scelti in base alle loro doti tecniche ma soprattutto morali. Chi fosse interessato allo studio dello Yamato deve dunque contattare il maestro Silvestri, 335-8082934. Il Dt nazionale ovviamente prosegue anche nella sua attività di docente della World ju jitsu federation, dellaWtkae Isps.

Perché studiare Yamato?

Perché studiare anche Yamato vista la vastità dei programmi Italian Management? Semplice: con lo Yamato si studiano le fonti del ju-jitsu, le radici dalle quali sono nate le tecniche dei nostri programmi. Conoscendo lo Yamato si possono migliorare notevolmente le nostre tecniche (oltre a conoscerne molte del tutto sconosciute) e si può capire il senso di tanti movimenti che facciamo. Il ju-jitsu Wjjf è arrivato a noi tramite il maestro Clark che ha iniziato lo studio nelle antiche scuole nate nel 1924 dal maestro Koizumi giunto in Gran Bretagna ai primi del Novecento. In tanti anni molte cose sono cambiate, non sempre in meglio. Comunque si è perso un bagaglio culturale ed anche tecnico non indifferente. Con lo Yamato abbiamo l’opportunità di colmare queste lacune. E di avere un riconoscimento ulteriore, importante per tutti noi: il ju-jitsu, non dimentichiamolo, è nato in Giappone.

Stile non commerciale

Nel nome di una cultura che è molto particolare – e soprattutto non commerciale – la scuola continuerà ad essere molto selettiva anche nel nostro paese.